Divertimento e buona ospitalità? “Da noi tutto questo c’è già!”

I VANTAGGI NON FINISCONO MAI!

            

   Una vacanza all’Hotel Saint Louis offre molte opportunità:
• Visita settimanale guidata al centro storico di Rimini
• Biglietti scontati per TUTTI I PARCHI tematici della riviera

 

 Relax, Benessere, Massaggi, in una parola Vita.....

   

Hotel Saint Louis***, a pochi passi (600m) convenzionati con Rimini terme

ha nel cuore la storia di una città che deve la sua notorietà nel mondo ai bagni di mare.

Sabbia finissima , sole e acqua marina, trasformano Rimini in un grande salotto dove curarsi, riposarsi,  divertirsi e sognare. 

Offre numerosi servizi e trattamenti, Sauna, Bagno turco, Massaggi, Linfodrenanti, Rilassanti shiatsu, Ayurverdici, Fanghi estetici,

Cataplasmi marini e molto altro ancora... Diagnostica e ambulatori specialistici

Rimini

La città di Rimini ha un’importantissima storia che molti ignorano.                                                                                                                                                                                                                                                     Il territorio riminese fu abitato sin dall’età del neolitico e successivamente dai Villanoviani, Umbri e Gallici. La città conobbe il primo assetto urbano con l’arrivo dei romani nel 268 a.C. , diventando così la prima colonia nella Pianura Padana.I romani occuparono Rimini perché si trovava in una posizione geografica strategica e favorevole per conquistare la Pianura Padana ancora sotto il dominio dei Galli. Non solo, ma anche per la fertilità del suo suolo e per la bellezza delle sue coste. Così i romani prevalsero sui Galli, si impadronirono del territorio e fondarono “Ariminum”, la più antica colonia romana, dandole una prima impronta urbana, grazie allo sviluppo delle vie di comunicazione.  Rimini ebbe il suo massimo splendore sotto il dominio dei romani, grazie all’Imperatore Augusto, nel cui periodo furono costruiti il Ponte Tiberio, l’Arco di Augusto e l’Anfiteatro.La città di Rimini divenne un Comune nel XIV secolo con la nascita della comunità cristiana. Furono costruiti conventi e chiese. Nel 1295 essa diventò una signoria appartenente al patriarca della famiglia Malatesta e precisamente a Malatesta da Verucchio, da cui deriva il nome di uno dei più celebri monumenti “Il tempio malatestiano” e la piazza più illustre “Piazza Malatesta”.Nel XV secolo gli Ebrei ricevettero favoritismi dalla famiglia Malatesta e il territorio riminese si arricchì sempre più. Nel XVI secolo nacquero delle divergenze politiche tra Ebrei e i Malatestiani.

La città di Rimini allora definita “ghetto” divenne così dopo guerre civili e svariate battaglie dominio della Signoria Malatesta, dal 1295 al 1528, acquisendo castelli e centri della Romagna. I signori malatestiani dominarono la città nel periodo della sua massima espansione, per circa tre secoli. Da svariate situazioni di intrighi e potere, nacquero rivalità tra i diversi rami dei Malatesta (padri, figli, nipoti) che miravano attraverso diverse alleanze ad aumentare il proprio potere.

Un cuore antico,I monumenti, dall`anfiteatro luogo di Sagre musicali estive, all`Arco di Augusto, al Ponte di Tiberio, al Duomo malatestiano, Rimini gode di una prestigiosa storia della quale mantiene intatti i segni. La città di Rimini ha un cuore antico.

    

 
Gradara
A Gradara cultura è sinonimo di Storia ed Arte.
A partire dalle prime testimonianze di insediamento in queste terre fino ad oggi, non è passato secolo che non abbia lasciato profonde tracce nella storia.
Notevole è poi il patrimonio artistico racchiuso fra le sue mura che vanta opere di grande valore.
A ciò si aggiunge un paesaggio magnifico, riconosciuto anche dalle istituzioni e per questo attentamente tutelato.
Per questo motivo vi invitiamo a guardare le pagine di questo sito, nella speranza di incuriosirvi e magari invogliarvi a venire qui di persona, dove potrete immergervi in una atmosfera dal sapore antico...

C’era una volta una nobile fanciulla chiamata Francesca…
Potremmo iniziare così il nostro racconto, ma non è una favola, bensì una storia vera.

Paolo e Francesca sono due personaggi realmente esistiti e non figure romantiche come Giulietta e Romeo nate dalla geniale fantasia di Shakespeare.

Francesca da Polenta era figlia di Guido Minore Signore di Ravenna e Cervia “…siede la terra dove nata fui, sulla marina dove ‘l Po discende…..” e lì viveva tranquilla e serena la sua fanciullezza , sperando che il padre le trovasse uno sposo gradevole e gentile.

     

 San Marino tra leggenda mistero – percorso e storico

Una leggenda dice che la creazione del monte, su cui si erge la città di San Marino, sia dovuta a dei terribili giganti chiamati Titani; questi erano figli di un fratello del dio Saturno, zio di Zeus che si trovava sull’Olimpo. I Titani decisero di assalirlo mentre dormiva e per scalare il cielo cominciarono ad accumulare macigni uno sopra l’altro, ma Zeus fu avvertito dalla dea Cibele e quando i Titani arrivarono, lui li fece precipitare sulla Terra: restò solo la montagna fatta di macigni che per questo motivo fu chiamata Titano.

Questo è solo uno dei misteri che avvolgono la nostra Repubblica; durante la visita verranno raccontate leggende e miti della più antica repubblica del mondo, sarà un cammino emozionale tra fantasia e realtà.

La leggenda ci tramanda che Marino, esperto lavoratore della pietra, venuto dalla natia isola di Arbe in Dalmazia, sali` sul Monte Titano ed ivi fondo` una piccola comunita` di cristiani perseguitati per la loro fede al tempo dall`imperatore Diocleziano. E` certo che la zona fu abitata fin dai tempi preistorici, ma e` solo dall`eta` medioevale che abbiamo notizie certe sulla esistenza di un Cenobio, di una Pieve, di un Castello, di elementi che confermano che sulla vetta del Monte Titano esisteva una Comunita` organizzata. Nel corso degli anni la piccola Comunita` del Monte Titano, memore della figura leggendaria del tagliapietre Marino, si chiamo` "Terra dei San Marino" poi "Comune di San Marino" e infine "Repubblica di San Marino".
Queste le origini del corpo sociale che poi affido` il proprio autogoverno ad un`assemblea di capi-famiglia cui venne dato il nome di Arengo; a questa assemblea si deve la definizione dei primi statuti e leggi ispirate a principi democratici. Nel 1243 si nominarono i primi due Capitani Reggenti. Piu` volte l`autonomia di San Marino fu` messa in pericolo nel corso dei secoli e piu` volte i sammarinesi riuscirono a mantenere la loro liberta`. Napoleone nel 1797 offri` addirittura l`estensione del territorio doni ed amicizia a San Marino ma i sammarinesi cortesemente rifiutarono l`ampliamento. Nel 1861 Lincoln scrisse ai Capitani Reggenti per manifestare l`apprezzamento per San Marino e la sua storia; la Repubblica di San Marino vanta una tradizione di ospitalita` eccezionale in tutti i tempi, in questa terra della liberta` non fu` mai negato il diritto di asilo e l`aiuto ai perseguitati qualunque fossero le loro condizioni e le loro idee, fra tutti ricordiamo Giuseppe Garibaldi nel 1849 che fuggiva dall`accerchiamento degli eserciti nemici e trovo` rifugio proprio sul Monte Titano.
Durante l`ultimo conflitto Mondiale San Marino ospito` oltre 100.000 rifugiati.
Oggi la Repubblica di San Marino indipendente, democratica e neutrale continua a vivere fedele alle antiche tradizioni e sempre piu` sensibile alle istanze di liberta`... 

  

Urbino
La peculiarità di Urbino, capitale di uno Stato fiorente e "centro delle discipline matementiche e dell`arte astratta del Rinascimento" (Chastel), non poteva non essere, e lo è tutt`oggi, il luogo ideale per il nascere e il prodursi di grandi personalità e di ingegni sommi: Raffaello Sanzio (1483-1551), il "divino" pittore; Donato Bramante (1444-1514), il genio meraviglioso dell`architettura; Girolamo Genga (1476c.-1551), pittore, scultore e architetto insigne; Federico Barocci (1534-1612), pittore famoso e di feconda operosità; Federico Brandani (1525-1575), scultore fine e delicato; Timoteo Viti (1469c.-1523) pittore e maiolicaro; Nicola da Urbino (m. 1538) grandissimo pittore ceramista; Federico Comandino (1506-1575) celebre matematico.
Ecco alcuni nomi, fra i tanti, che hanno reso famose nel mondo la città e la terra feltresche...

          

Ravenna
Ravenna città d’arte e cultura, città del mosaico, città antica che 1500 anni fa è stata tre volte capitale: dell’impero romano d’occidente, di Teodorico re dei Goti, dell’impero di Bisanzio in Europa.
La magnificenza di quel periodo ha lasciato a Ravenna una grande eredità di MONUMENTI, di edifici religiosi decorati con mosaici che sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. L’arte del mosaico non è nata a Ravenna, ma a Ravenna ha trovato la sua più ampia espressione: qui è nata l’iconologia cristiana, un misto di simbolismo e realismo, di influenze romane e bizantine; qui un esametro latino sulle pareti della Cappella Arcivescovile cita: Aut lux hic nata est aut capta hic libera regnat… ovvero "O la luce è nata qui o, qui imprigionata, libera regna".
La bellezza dei mosaici e l’armonia delle architetture, ma non solo: a Ravenna si può passeggiare fra torri campanarie e chiostri monastici, passare dagli affreschi giotteschi di Santa Chiara all’abside barocca di Sant’Apollinare Nuovo. Ravenna è romana, gota, bizantina ma anche medievale, veneziana ed infine moderna e contemporanea, civile ed ospitale, ricca di eventi e manifestazioni di prestigio internazionale..

 

San Leo
Nella media Valle del Marecchia, al centro della Regione storica del Montefeltro, su un masso imponente di forma romboidale con pareti strapiombanti al suolo, sorge San Leo.
La placca rocciosa, di formazione calcareo-arenacea, è il risultato della tormentata genesi che ha portato alla formazione del paesaggio della Val Marecchia, nota ai geologi come Coltre o Colata della Val Marecchia.
I limiti della placca, nel caso di San Leo, sono interamente identificabili e coincidenti con i dirupi e gli strapiombi; il contatto con le argille sottostanti è sempre evidente.
Questa situazione rende San Leo un paradigmatico esempio ai fini della interpretazione della geologia locale e riassume, inoltre, notevoli, fenomeni geomorfologici, caratteristici della Val Marecchia.
La straordinaria conformazione naturale del luogo ne ha determinato, dall’epoca preistorica, la doppia realtà di fortezza munita per natura e di altura inaccessibile e perciò sacra alla divinità...

La Rocca di San Leo e la sua splendida posizione  

 Il Comune di Verucchio

Salendo verso Verucchio si svela lo splendido panorama offerto dalla verde e dolce Valle Marecchia, mentre a Sud Est lo sguardo va a scoprire l`intera costa romagnola con un orizzonte di mare così vicino da scorgere, nelle giornate più chiare, la costa slava.  

Arrivati nel borgo medioevale si coglie subito un mix di tradizione e storia, fin da piazza Malatesta dove si affacciano tre interessanti edifici: il Palazzo del Municipio, il settecentesco Palazzo Giungi e il neoclassico Palazzo Bedetti. Da qui si può partire per un itinerario del paese alla scoperta dei Malatesta e non solo.

Verucchio possiede un`antichissima storia strettamente legata alla Signoria dei Malatesta. Ma molto prima del Medioevo e più precisamente nell`età del ferro, tra il IX e il VI secolo a.C., Verucchio ospita un importante insediamento culturale villanoviano del quale custodisce ancora oggi reperti straordinari nel suo Museo Civico.

 

 

L`inconfondibile profilo dell`antico borgo di Saludecio

si staglia su un dolce colle della Valconca e invoglia il turista a visitarne i vicoli, le strade e i palazzi, per scoprire veri tesori nascosti.

Il paese, roccaforte malatestiana, è al centro di una corona di castelli difensivi, ultimo baluardo riminese contro la vicina Urbino dei Montefeltro.

L`assetto del centro rivela ancora oggi la sua struttura medievale, con il dedalo dei vicoli racchiusi dalla cinta muraria e le monumentali porte di accesso: porta marina e porta montanara, per la difesa verso il mare e verso l`entroterra.

Probabile fundus romano, il toponimo Saludecio deriverebbe dall`aggettivo saluticius a esso collegato o, forse, secondo un`ipotesi che sembra, però, una ricostruzione fantasiosa dell`umanista saludecese Publio Francesco Modesti, da salus Decii in riferimento a un illustre personaggio romano (secondo alcuni addirittura l`imperatore Decio) che trovò salute e salvezza su questo ameno colle. Terza ipotesi sull`origine di questo curioso nome è quella che lo collega a S. Laudicio, probabilmente un martire della Chiesa orientale, cui era dedicata l`antica pieve citata da una bolla papale del 1144: "plebem sancti Leoditii". Successivi documenti parlano poi di "plebs Sancti Laudicii", "Castrum Lauditii" e "San Lodezzo".

 

E TANTE ALTRE LOCALITA` MENO NOTE MA NON MENO INTERESSANTI 

AEROPORTO INTERNAZIONALE

Foto Aeroporto Internazionale Federico Fellini, Rimini a Rimini 

Siamo a  meno di 15 minuti a piedi , e 2 minuti in auto, 1,4 km dall`aeroporto(FEDERICO FELLINI) DI RIMINI  con voli Nazionali e Internazionali

ROMA, Medjugorje, Amsterdam, Basilea, Berlino Tegel, Bruxelles, Dusseldorf, Karlsruhe,Krasnodar,Lussemburgo,e in altri paesi dell`Est...

www.riminiairport.com 

 

Movida Discoteche a pochi passi....

 

Hakuna Matata, Mojito, Operà,e altro discoteche  direttamente sulla spiaggia a meno di 1,5 km dove divertirsi fino a l`alba............

 Per gli amanti dello sport

                                                                                                    

Corsi di kiteserf ,winserf, Sup, Vela, con istruttori qualificati FIV

Percorso bike Marano?

       Itinerario ciclistico Riccione - Ospedaletto - Parco del Marano - Ospedaletto - Rimini     ?

Si tratta di una escursione dalla distanza piuttosto breve ma con salite da affrontare che spezzano il fiato. L`ideale punto di partenza per questa escursione è il parco del Marano, dove si trova un parcheggio che in tarda mattinata va in ombra.

Itinerario ciclistico
Riccione – Ospedaletto – Parco del Marano – Ospedaletto – Rimini

La proposta  assicura, e garantisce, una giornata di simpatia e serenità, che potrà essere ricordata a lungo. I gruppi, in sella a biciclette di ogni tipo, potranno fare la prima sosta intermedia davanti alla piccola e bellissima Pieve di S. Salvatore.

Da Riccione ci si arriva andando dal Palazzo del Turismo fino a S.Lorenzo e qui facendo tutta la via Veneto fino alla strada di Coriano e di lì alla Pieve. Da Rimini si fa, ad esempio, tutta la spina verde fino al bivio, oltre la circonvallazione della città, per Coriano, svoltando a destra al segnale che rammenta l’antica Chiesa romanica di cui si è detto.

Davanti alla Pieve si consigliano belle foto di gruppo e poi via verso Ospedaletto e oltre in una bellissima strada di campagna.

Ora si volta a destra, ai cartelli indicatori del Parco del Marano, che si annuncia là in fondo come una macchia verdissima. Alberi, prati, tavoli, rustici, ed il fiumicello che scorre placido. Qui si gioca, si riposa, si scattano foto, si tirano fuori le vivande preparate, si passa il tempo serenamente.

Ritorno a Riccione per la strada dell’andata e a Rimini invece attraversando la Gaiofana.

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“accoglienza, gentilezza e cortesia sono i punti distintivi di questo hotel. raccomandato!”
sono stato in questo hotel per la notte di capodanno. appena arrivati nella hall, il titolare ci ha accolti in modo esemplare. l`hotel si trova a pochi passi dal mare (vicino c`è la fermata 31 dell`autobus e non è molto distante dalla stazione). la stanza dataci era ok, spaziosa, pulita e, pur essendo in 2, c`era un terzo letto aggiuntivo. il bagno anch`esso era pulito e spazioso, dotato di tutti i confort (asciugacapelli, doccia e bidet). nel pernottamento era inclusa la colazione ed era abbondante e variegata. che dire dell`hotel saint louis. il rapporto qualità/prezzo, l`ospitalità e la cortesia del titolare e di sua sorella, unito alla posizione, mi portano di consigliare caldamente questo hotel per chi vuole soggiornare a miramare!

 

“accoglienza, gentilezza e cortesia sono i punti distintivi di questo hotel. raccomandato!”
5 su 5 stelle recensito ieri novità

sono stato in questo hotel per la notte di capodanno. appena arrivati nella hall, il titolare ci ha accolti in modo esemplare. l`hotel si trova a pochi passi dal mare (vicino c`è la fermata 31 dell`autobus e non è molto distante dalla stazione). la stanza dataci era ok, spaziosa, pulita e, pur essendo in 2, c`era un terzo letto aggiuntivo. il bagno anch`esso era pulito e spazioso, dotato di tutti i confort (asciugacapelli, doccia e bidet). nel pernottamento era inclusa la colazione ed era abbondante e variegata. che dire dell`hotel saint louis. il rapporto qualità/prezzo, l`ospitalità e la cortesia del titolare e di sua sorella, unito alla posizione, mi portano di consigliare caldamente questo hotel per chi vuole soggiornare a miramare!

Dariog78 -